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Patologie tumorali
S; T; U;
Stazionarietà: Mancata riduzione della neoplasia.
Sarcoma: Tumore maligno costituito da cellule del tessuto connettivo, muscolare, osseo, cartilagineo, delle pareti vascolari e delle cellule di Schwann.
Scintigrafia: Metodica diagnostica di medicina nucleare che fornisce la rappresentazione della distribuzione di un composto radioattivo nell'organismo o in un determinato organo.
SCLC: Acronimo inglese di carcinoma polmonare a piccole cellule, altrimenti detto microcitoma polmonare.
Screening: Programma di selezione degli individui con cancro o con precursori di cancro da un gruppo di persone. Lo screening si prefigge come obiettivo la diagnosi precoce.
Seminoma: Neoplasia germinale del testicolo (meno frequentemente insorge nel mediastino o nel retroperitoneo), tipica dei giovani adulti.
Sezary (sindrome di): Linfoma maligno cutaneo a cellule T (linfociti T).
Sperimentazione clinica: Studio clinico controllato finalizzato alla valutazione di una o più terapie in determinati pazienti.
Stadiazione (in oncologia): Sistema attraverso il quale viene definita l'estensione di un tumore. La stadiazione aiuta l'oncologo nella valutazione della prognosi e della scelta del trattamento più appropriato e, inoltre, agevola la valutazione dei risultati terapeutici e lo scambio di informazioni tra diversi centri sui pazienti neoplastici. Il metodo di stadiazione più diffuso è il cosiddetto Sistema TNM.
Staminale (cellula): Cellula madre, dotata della capacità di dare origine sia ad altre cellule madri che a cellule con caratteristiche specifiche di un determinato tessuto.
Stop-flow: Chemioterapia locoregionale d'organo o distrettuale ottenuta mediante riduzione del flusso endoarterioso. E' impiegata nei sarcomi e nei melanomi degli arti, nel carcinoma pancreatico e nelle recidive pelviche.
TAC (tomografia assiale computerizzata): Tecnica di indagine radiologica, che consente di ottenere immagini di determinate sezioni opportunamente scelte del corpo.
Terapia genica: Trattamento che mira alla sostituzione di un gene rotto, che non funziona e che è la causa della malattia, con un gene che funzioni.
Teratoma: Tumore germinale, del quale si riconoscono forme mature (benigne) e forme immature (maligne).
Timoma: Rara neoplasia epiteliale maligna o potenzialmente maligna, localizzata generalmente nel mediastino anteriore.
TNM (Sistema): Sistema di stadiazione più impiegato nella pratica clinica, nel quale T identifica il grado di estensione locale del tumore, N il numero e la sede di linfonodi interessati, M la presenza di metastasi a distanza.
Toracentesi: Puntura evacuativa della cavità pleurica.
Trapianto di midollo osseo: Trapianto di cellule staminali emolinfopoietiche da un donatore idoneo ad un ricevente. Il donatore di midollo osseo può essere: lo stesso paziente nel contesto di una procedura definita autotrapianto o trapianto autologo, un gemello geneticamente identico (mono-ovulare) ed in tal caso si parla di trapianto singenico, un familiare (fratello, sorella o genitore) o anche un individuo non imparentato ma comunque HLA-compatibile ed in tal caso si parla di trapianto allogenico. Sinonimi: trapianto di cellule staminali
Tumore: Neoformazione, in cui la moltiplicazione delle cellule risulta essere incontrollata e progressiva; neoplasia.
T. benigno: Neoplasia che non possiede la capacità di invadere i tessuti circostanti e di sviluppare delle metastasi. Il tumore appare rivestito da una capsula o ben circoscritto ed è costituito da cellule che crescono in modo ordinato e appaiono omogenee nella forma, nelle dimensioni e nelle caratteristiche nucleari e citoplasmatiche.
T. maligno: Neoplasia che possiede la capacità di invadere i tessuti circostanti e di sviluppare delle metastasi. Il tumore appare non capsulato o presenta una capsula incompleta ed è costituito da cellule a crescita disordinata con forma e dimensioni variabili e alterazioni nucleari e citoplasmatiche.
T. borderline: Neoplasia con caratteristiche tali da non potere essere considerata con la necessaria accuratezza ed affidabilità clinica come una neoplasia francamente benigna o maligna. Si tratta di un tumore con un basso rischio di esito sfavorevole.
Tumorectomia: Asportazione chirurgica di una massa neoplastica e di una quantità di tessuto peritumorale sufficiente ad ottenere margini di resezione macroscopicamente liberi da malattia.
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