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Patologie tumorali
G; H; I;
Gastrectomia: Asportazione parziale o completa dello stomaco.
Gastrinoma: Raro tumore generalmente maligno (apudoma), localizzato prevalentemente nella testa del pancreas o nel duodeno, il quale è in grado di produrre gastrina responsabile della sindrome di Zollinger-Ellison.
Gastroscopia: Esame in endoscopia dello stomaco.
Gene: Tratto di DNA che occupa uno specifico locus di un cromosoma, il quale contiene l'informazione genetica per la sintesi di una determinata proteina.
Genoma: L'insieme di tutti i geni di un organismo.
Germinale (tumore): Tumori maligni che originano da elementi precursori delle cellule germinali mature, più frequenti nell'età pediatrica e nei giovani. Possono insorgere a livello delle gonadi (testicolo ed ovaio), ma anche nel mediastino, nel retroperitoneo ed in altre sedi atipiche. Se ne riconoscono diversi istotipi: seminoma, carcinoma embrionario, coriocarcinoma, tumore del sacco vitellino (tumore del seno endodermico) e teratoma.
Glioblastoma multiforme: Tumore maligno del cervello tipico dell'età adulta, generalmente localizzato negli emisferi cerebrali.
Glioma: Tumore cerebrale di origine neuroectodermica. I gliomi rappresentano i tumori cerebrali più frequenti e includono astrocitomi, glioblastomi, oligodendrogliomi, ependimomi.
Gray (Gy): Unità di dose assorbita di radiazioni. Attualmente è la più utilizzata nella pratica radioterapica dove ha sostituito il rad (1 Gy = 100 rad).
Hemoccult: Dispositivo per la ricerca di sangue occulto nelle feci. Può consentire di rivelare la presenza di neoplasie del colon-retto.
Incidenza: Numero di nuovi casi di tumore che si verificano in una popolazione, in un determinato periodo di tempo.
Infusione: Somministrazione lenta in vena di soluzioni a scopo terapeutico.
Immunoterapia: Trattamento delle malattie basato sull'utilizzo di sostanze che modificano la risposta immunitaria. L'immunoterapia in oncologia utilizza sostanze ad azione immunomodulante quali: anticorpi monoclonali, interferoni e interleuchina-2.
Interferone: Componente di una famiglia di proteine (interferoni), prodotte da diverse cellule in risposta a stimoli vari, comprese le infezioni virali. Gli interferoni sono in grado di esercitare un attività antivirale e funzioni immunoregolatrici. In base alle caratteristiche strutturali ed alle funzioni biologiche vengono classificati in alfa, beta e gamma. L'interferone-alfa ricombinante viene utilizzato nella terapia di determinate neoplasie quali: alcune forme di leucemie e linfomi, carcinoma renale e melanoma.
Interleuchina: Termine generico riferito ad un gruppo di proteine prodotte da vari tipi di cellule tra cui linfociti e macrofagi, che regolano molte funzioni del sistema immunitario, così come diverse altre funzioni. L'interleuchina-2 viene impiegata nella terapia delle forme metastatiche di carcinoma renale e melanoma.
Intrarteriosa (IA): Via di somministrazione regionale impiegata per farmaci destinati ad un organo o ad un distretto corporeo.
Intracavitaria (IC): Via di somministrazione regionale di farmaci all'interno di uno spazio o cavità corporea. Ne fanno parte la via intratecale, intrapleurica, intraperitoneale e intravescicale.
Intraperitoneale: Via di somministrazione di farmaci all'interno del liquido peritoneale, cioè del liquido che umidifica la superficie di gran parte degli organi contenuti nell'addome e anche di parte degli organi pelvici.
Intrapleurica: Via di somministrazione di farmaci all'interno del liquido pleurico, cioè del liquido che umidifica la superficie che riveste i polmoni
Intratecale (IT): Via di somministrazione di farmaci all'interno del liquido che circonda il midollo spinale.
Intravenosa (IV): Via di somministrazione di farmaci più utilizzata. Sinonimo: endovenosa.
Intravescicale: Via di instillazione di farmaci nella cavità vescicale.
Ipercalcemia: Eccesso di calcio nel sangue. Nei malati neoplastici l'ipercalcemia rappresenta la sindrome paraneoplastica più frequente. Le neoplasie che più spesso si associano a livelli elevati di calcio nel sangue sono: mieloma multiplo, carcinoma mammario, renale e polmonare.
Iperplasia: Aumento del numero delle cellule di un determinato tessuto. Il rischio cancerogeno di una iperplasia è nullo, ad eccezione delle iperplasie atipiche (iperplasia duttale e lobulare atipica mammaria, iperplasia atipica dell'endometrio), sulle quali può insorgere un cancro.
Ipertermia antitumorale: Metodica complessa che utilizza la sensibilità delle cellule tumorali all'ipertermia e la capacità del calore di potenziare l'effetto terapeutico dei farmaci antitumorali. Le principali indicazioni sono rappresentate dalle neoplasie cervicofacciali, dalla carcinosi peritoneale, dai sarcomi e dai melanomi degli arti.
Ipertrofia: Aumento delle dimensioni di un tessuto o di un organo, causato dall'incremento delle dimensioni delle cellule che lo costituiscono piuttosto che per il numero di queste (iperplasia).
Isterectomia: Asportazione dell'utero.
Istiocitoma fibroso maligno: Tumore maligno dei tessuti molli e dell'osso poco frequente.
Istologico (esame): Studio di tessuti prelevati mediante biopsia. L'esame istologico consente di identificare la natura e le caratteristiche delle cellule del tessuto prelevato.
Istotipo: Tipo istologico; tipo di cellule presenti in un determinato tessuto.
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